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14 aprile 2008

E' nata Miriam Chiara


Oggi pomeriggio è venuta alla luce una bellissima bimba di nome Miriam Chiara.
Per Sonia ed Edo una gioia immensa. Si dice che Edo, dopo essere tornato a casa, si sia chiuso in camera, e messo a paletta il volume della sua STRATOCASTER, si sia cimentato nel solo più bello della storia della musica ( chiedere agli abitanti di Pianengo).
Un grande abbraccio da tutta la band.

foto by Antonio Bonizzoni

Dal giornale "La Cronaca di Cremona"

Lunedì 14 aprile 2008 Crema.
Al concerto di Gio Bressanelli ricordo di don Ago Cantoni.
Il momento più toccante del concerto che Gio Bressanelli e la sua band hanno tenuto sabato sera in occasione dell'inaugurazione del nuovo padiglione dell'ANFFAS, di cui parleremo domani nella pagina delle associazioni, è stato senz'altro la dedica che il cantautore cremasco ha voluto fare a don Agostino Cantoni, scomparso in settimana, dedicadogli una struggente versione solo voce e chitarra del "Suonatore Jones" di Fabrizio De Andrè.
Per ricordare il senso di libertà che il religioso cremasco aveva infuso ai tanti giovani che nella sua vita aveva incontrato.
Per il resto è stata una serata all'insegna dell'allegria.
Più di due ore filate di musica, come da tradizione tutte cover di Fabrizio De Andrè, suonate da una band quadratissima e preparatissima, nel nuovo salone polifunzionale ricavato nel seminterrato dell'ex asilo delle Villette, diventato per volere della parrocchia e dell'Anffas, nuova sede dell'associazione a Crema.
Pezzi cantati in coro, ma anche pezzi poco frequentati della carriera del Faber, da pelle d'oca i 4 brani tratti da "La Buona Novella".

13 aprile 2008

Il canto del cucù con Derek musica e cultura

”Rubare alla morte una goccia di splendore”.

Sì… proprio così …
Per rubare alla morte lo splendore di una vita che ci ha lasciato…
E per amare sempre e di più la musica e la cultura quale…
Energia positiva alla vita….

È nata…

L’ASSOCIAZIONE…

“IL CANTO DEL CUCU’… CON DEREK MUSICA E CULTURA”

Fare musica, fare cultura, amare la musica, amare la cultura, significa amare la vita anche nelle sue fatiche più grandi e significa viverne intensamente ogni attimo senza sprecarne neppure un soffio per e con chi attraverso l’inno alla vita può continuare a vivere cullandosi ad ogni nota e ballando su ogni melodia…

“IL CANTO DEL CUCU’… CON DEREK MUSICA E CULTURA” si propone di
- Ricordare Derek Zucchetti, diffondendo la cultura musicale intesa come energia positiva per la vita.;
- Allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo musicale, affinchè sappiano trasmettere l’amore per la cultura musicale ed artistica come bene per la persona e come valore sociale;
-Ampliare la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni
- Proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile.

Numerose iniziative sono in programma, come la produzione del nuovo cd con le canzoni di Gio Bressanelli, l'organizzazione di concerti, e convegni, nonché corsi musicali e di canto…

Ti interessa di saperne di più o di associarti?
scrivi a ircemgi@libero.it
oppure lascia un sms a 335 547 3700
Verrai informato di tutto


MUSICA CULTURA E …

21 marzo 2008

"mille anni al mondo mille ancora cantando De Andrè...

Sabato 12 aprile 2008 ore 21.3o
teatro ex asilo delle Villette
via Gorizia, 2 - Crema
Vi propongo come presentazione di “Mille anni al mondo mille ancora cantando De Andrè”, le riflessioni di una cara amica che condivide con me e con tanti, l’importanza di restituire i sentimenti, le emozioni, il senso di giustizia, la libertà, l’amore, la fantasia, l’interesse per gli altri, il gusto di “farsi carico” che è dentro la musica di Fabrizio De Andrè …


Io non sono né una giornalista né tantomeno un critico musicale. Nutro però una profonda venerazione nei confronti di Fabrizio (De Andrè, naturalmente), maturata in me fin da quando, dodicenne nel lontano 1980, cantavo “la canzone di Marinella” nel soggiorno della mia casa accompagnata al pianoforte da mio fratello. La mia formazione culturale, sociale ed affettiva è passata anche attraverso l’opera di Fabrizio: ogni disco rappresentava per me una scoperta e un momento di grande emozione e crescita, grazie alla profondità delle riflessioni, alla capacità di valorizzare squarci comuni di vita quotidiana, alla raffinatezza del linguaggio e alla ricercatezza musicale: melodie mediterranee, ritmi balcanici, evocazioni mediorientali. Un modo unico per valorizzare le tipicità, a dispetto della globalizzazione.
Mi emoziona sempre incontrare qualcuno che condivide con me questa profonda passione: ieri, in un supermercato, mentre sceglievo i pomodori, il ragazzo che stava sistemando gli ortaggi fischiettava “la canzone del maggio” (francese,1968….): subito gli ho comunicato il mio stupore e, in un attimo, ci siamo riconosciuti come appartenenti a quella “famiglia” che vuole continuare a far vivere Faber e il suo messaggio. Anche il Gio appartiene a questo popolo, ma lui ha avuto il coraggio di esporsi in prima persona creando un gruppo musicale che, attraverso la riproduzione dei brani di Fabrizio, cerca di mantenere “in circolazione” la capacità di far riflettere anche quando ci si diverte cantando.
E’ difficile parlare di Faber in modo originale: è l’anarchico rivoluzionario pacifista, è il cantore degli umili e dei diseredati, è il cultore del concetto più puro di libertà. Di lui mi piace in particolare sottolineare la “trasversalità”: apprezzato da genti tutte le età, da classi sociali disparate, da varie etnie, da musicisti apparentemente inconciliabili. Una "trasversalità" evidente: le parole di Faber e la sua filosofia di vita non conoscono confini. Nemmeno temporali. Per questo ancora una volta mi ritrovo ad attendere l’esecuzione della Gio Bressanelli Band con trepidazione: canterò (altra grandissima passione della mia vita) dal mio posto in platea insieme a loro, esultando ogni volta che riconosco un brano dalla prime note.
Il repertorio scelto per questo concerto si apre con Anime Salve, l'ultima opera in ordine di tempo di Fabrizio scritta a 4 mani con Ivano Fossati. Entrambi "spiriti liberi", entrambi perennemente "in direzione ostinata e contraria", i 2 artisti sottolineano l’ineluttabile esistenza del muro che separa i "normali” dai "diversi". I transessuali, i Rom, i diversi in genere sono quelli che la società cosiddetta "normale" considera "anomalie". A seconda della cultura dominante al potere, sono stati di volta in volta tollerati o perseguitati, ma invariabilmente isolati e disprezzati.
Si prosegue con La buona novella, album uscito nel 1968 di cui lo stesso Faber dice: “Paragonavo le istanze migliori e più ragionevoli del movimento sessantottino, cui io stesso ho partecipato, con quelle, molto più vaste spiritualmente, di un uomo di 1968 anni prima, che proprio per contrastare gli abusi del potere, i soprusi dell'autorità si era fatto inchiodare su una croce, in nome di una fratellanza e di un egualitarismo universali”. L’opera è tratta dai vangeli “apocrifi” (falsi, o meglio “non ufficiali”) e i protagonisti sono spesso gente comune che racconta di Gesù e della sua storia da angolazioni completamente diverse da quelle cui ci ha abituato l’iconografia classica.
Si passa a Creuza de ma, album che parla di marinai, di pescatori, di mercanti e del loro ritorno a casa in un'atmosfera carica della rassegnazione di chi è costretto ad un viaggio senza fine, una condanna eterna in cui i ritorni sono solo istanti per sfogare gli istinti troppo a lungo sopiti ed occasioni per riassaporare la fragranza del cibo e bere vino. E non parla soltanto di luoghi e di persone, ma ci conduce attraverso i suoni tipici dei quartieri e dei mercati, gli odori delle banchine e dei vicoli, l'umidità dei muri e dei sentieri tra le case abbarbicate ad uno spuntone di roccia a pochi metri dal mare...
Si continua con Non al denaro né all’amore, né al cielo : i brani che lo compongono sono ispirati ad alcune poesie de “L’ Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters, dove il poeta critica alcuni aspetti della borghesia americana di fine ‘800 per mezzo di epitaffi-confessioni redatti dagli stessi deceduti. L’ultima canzone del disco, Il suonatore Jones, è un vero e proprio inno alla libertà, cantata dalla sola persona che in tutta Spoon River è riuscita a non piegarsi alla volontà del potere e ai sentimenti negativi. Nel suonatore si rispecchia de Andrè, che si “concede” il lusso di chiamare per nome unicamente l’ultimo personaggio, che canta solo per piacere, libero da pensieri e da preoccupazioni, infatti “Libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato, per un fruscio di ragazza ad un ballo, per un compagno ubriaco…”. Il suonatore Jones è l’unico in tutto l’album che “offrì la faccia al vento, la gola al vino e mai un pensiero non al denaro né all’amore né al cielo…”.

Si passa a “Fabrizio De Andrè” più noto come l’Indiano: è l’album scritto dopo la terribile esperienza del sequestro avvenuto in Sardegna nel 1979. Vivendo per mesi con i carcerieri, parlando con loro, il poeta degli ultimi medita sull’ affinità tra sardi e pellerossa. I primi costretti sulle montagne, prima dai cartaginesi, poi dai romani; i secondi confinati nelle riserve dai bianchi. Entrambi “depredati della terra dei loro antenati, ridotti senza patria, sacrificati all’avidità dei loro invasori”. De André, che aveva sempre cantato i ribelli e gli emarginati, la cui comprensione per gli altri lo induceva sempre a comprendere e mai ad accusare, arrivò poi a perdonare i suoi sequestratori considerandoli solo vittime e non carnefici.

Il concerto si conclude poi con una carrellata dei successi più conosciuti, ma non per questo meno importanti, che sicuramente coinvolgeranno il pubblico in un turbinìo di cori ed applausi.

Ancora una volta: grazie di cuore Gio, per averci fatto divertire, commuovere e sperare che, attraverso la memoria, si possa “rubare alla morte una goccia di splendore”.
Lorena Mariani

16 marzo 2008

Genialata

Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio? Sneodco te, csoa si funamo a Cadmbrgie?

a porpoisto smerba che si souni anhce a Mnootidne

caio

12 marzo 2008

il 12 aprile ore 21.00 si riparte CONCERTO ALLE VILLETTE



Il 12 aprile 2008 si ricomincia.

Con : MILLE ANNI AL MONDO MILLE ANCORA CANTANDO DE ANDRE'



Grazie agli amici dell'Anffas onlus di Crema, che ad ogni alito di vento ne inventano una nuova, avremo la possibilità di tornare ad esibirci LIVE.
Il 12 aprile a partire dalle 16.oo circa si terrà l' inaugurazione della nuova struttura che la vulcanica presidente Daniela Martinenghi ha fortemente voluto.
L'intervento riguarda il recupero edilizio delle vecchie strutture dell'oratorio delle Villette a Crema.
All'interno dei locali troverano spazio il nuovo Servizio Pedagogico per l'apprendimento e la comunicazione, e lo SFA: Servizio di Formazione all'Autonomia.
Il concerto è previsto per le ore 21.00 presso la sala teatrale della struttura.
Con l'Anffas di nuovo, dopo lo splendido concerto del maggio 2006 al teatro tenda di Casale,
è per noi un onore suonare in questo tipo di occasioni.
Si può fare, ma anche ... bene !!!
p.s.
stiamo definendo una serata con la festa dell'unità di Romanengo (dovrebbe essere il 4 giugno) , e non solo,
a presto.

08 febbraio 2008

A breve le prime date del 2008





La preparazione del CD prosegue, ci stiamo mettendo grande passione e grande impegno.


E' un lavoro che richiede tempo, perchè credo che non si tratti esclusivamente di mettere il vestito della festa alle canzoni, ma al contrario di cercare di far emergere dai brani stessi la loro naturale


voglia di indossare un indumento piuttosto che un altro.


A breve, in arrivo, le prime date dei concerti con la Band del 2008.


Se desideri essere informato personalmente, manda il tuo indirizzo di posta elettronica a ircemigi@libero.it

25 dicembre 2007

Smisurata preghiera per chi viaggia in direzione ostinata e contraria



Un bellissimo testo di Fabrizio De Andrè ( da Anime salve)ispirato da uno scritto del poeta colombiano 'Alvaro Mutis, per augurare a tutti un sereno Natale e un 2008 speciale.



"Smisurata preghiera"

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole celebrative del nulla
lungo un facile vento di sazietà di impunità.
Sullo scandalo metallico di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario di ambizioni meschine
di millenarie paure di inesauribili astuzie.
Coltivando tranquilla l'orribile varietà delle proprie superbie
la maggioranza sta come una malattia
come una sfortuna come un'anestesia come un'abitudine.
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità
per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici
e di figli con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità.
Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista come un'anomalia come una distrazione come un dovere.

19 dicembre 2007

Con Giovanna Marini


"E' un perforare con voce acuta, uniformemente sulle ottave alte, il cervello, un trapanare le orecchie, un attaccare le convenzioni conosciute del cantare. Ma questa è Giovanna Marini da almeno vent'anni. Non la paciosa immagine quasi folk che usciva dai solchi del "Fischio" (Grande opera al cospetto del cielo!). La Marini è dissonante, è stridente, è offensiva e provocatoria.E' un urlo a volte sgraziato e scomposto, ma sempre dall'altra parte del potere. Può piacere o non piacere, ma questa è la sua strada."
Per chi come me, cerca di raccontare storie, momenti, passioni, speranze, e che come forma di espressione ha scelto la canzone, l'incontro con Giovanna rappresenta sicuramente un bel pugno in faccia.
Uno schiaffo che ti ridesta dalle consuetudini, che ti interroga sul significato delle cose che stai facendo, che ti obbliga a confrontarti con le tue radici culturali e musicali.
Grazie Giovanna, e grazie per aver accettato la sfida di esibirti con me interpretando un brano nel mio dialetto, che come dici tu è quasi privo di consonanti e di quelle bellissime "erre" che carratterizzano il tuo modo di parlare e di cantare.
foto by Angelo Peja

30 novembre 2007

Con Giovanna Marini per le sorelle Bettinelli




Giovedì 13 dicembre ore 21 sala Alessandrini, Crema

Un libro, scritto da Matteo Piloni, corredato da un dvd e un cd curati da Daniele Grosso.
L'ulima opera edita dal centro Culturale Galmozzi è dedicata interamente alle indimenticate sorelle Bettinelli.
Franca, Natalina e Luigina nate a Ripalta Cremasca sono state portatrici delle nostre origini e tradizioni, facendosi apprezzare in numerosi concerti (evento) raccontando la cultura popolare della terra cremasca attraverso il canto.
Giovedì 13 dicembre alle ore 21.00 presso la sala Alessandrini a fianco degli autori dell'opera e alla più famosa folk singer italiana, Giovanna Marini ( che tra l'altro ha scritto la prefazione al libro), avrò un piccolo spazio.
Sicuramente eseguirò -Mano bianca mano nera-brano dedicato alla colonia di Finalpia
e se ci sarà la possibilità, un nuovo brano scritto interamente in dialetto cremasco, mi sembra un giusto omaggio alle "TURCHE".
Molti anni fa, ero ancora un ragazzino, ho avuto la fortuna di accompagnare con la chitarra le Bettinelli in un affolltatissimo concerto tenuto al teatro di Capergnanica.
Fu un'esperienza a dir poco travolgente e carica di significati.
Si replica a Ripalta Cremasca sabato 15 alle ore 17 (sala comunale di S.Michele)

24 ottobre 2007

Un CD di mie canzoni, è una buona idea ?

Potrebbe essere un' idea ?
Potrebbe essere una buona idea ?
Potrebbe essere che ci stò gia lavorando ?
Potrebbe essere che con Renzo ci stiamo già lavorando ?
Potrebbe essere che poi coinvolgiamo gli altri per lavorarci assieme ?
Quanti punti di domanda, è sicuramente un incognita, ma questi due anni di nuovo "on the road" con la band mi hanno messo addosso una carica bestiale.
Per ora è poco più di un' idea, ma il pensiero di fermare in un album una decina di miei brani mi affascina molto.
Ho ripreso a scrivere, e sicuramente ci saranno le canzoni dell'ultimo periodo, ma anche qualche brano che non aveva trovato spazio in "QUELLI CHE NON FANNO TESTO" 1978 e "MILLESTORIE" 1991.

E' UNA BUONA IDEA ?

02 ottobre 2007

Ipercoop per due

Doppio concerto all'Ipercoop di Crema.
Domenica 7 ottobre 2007 io ed Edo suoneremo per la festa organizzata dal comitato dei soci coop all'interno della galleria dell'ipermercato cittadino.
Due i momenti previsti dal programma. Il primo a partire dalle 10.00 poi di nuovo sul palco alle 15.00.
La scaletta prevede Canzoni di De Andrè e non solo.
Ci stiamo lavorando.
A domenica !!!

15 settembre 2007

Canti popolari cremaschi (e altro) a Passarera

Sabato 29 settembre alle ore 21:00, nell'ambito della sagra di Passarera (CR) andrà in scena una serata dedicata al canto popolare.
Il coro St.JEROME FOLK SINGERS presenterà una interessante rassegna di canti popolari cremaschi e di altre regioni d'Italia. Sarà presente la poetessa Lina Casalini che regalerà al pubblico alcune poesie di A. Sbarsi.
Io mi sono umilmente intromesso come chitarrista, al sevizio del direttore Don Giacomo Carniti e avrò come compagno di orchestra il fisarmonicista Gigi Cantoni.
Ghiotta occasione per gli appassionati , capita ormai raramente, di poter ascoltare i canti della nostra tradizione.
Per quanto mi riguarda, questa esperienza potrebbe avere degli sviluppi a breve. Staremo a vedere !!!

02 settembre 2007

A proposito del concerto alla Festa dell'Unità


Dal giornale "La Cronaca di Cremona" di venerdì 31 agosto 2007:
...e con il racconto siamo a mercoledì 29. Serata ricca di gente. Solito successo per la birrotecarock, alla balera tutti in pista con lo Studio Z, ma la maggior parte dell'attenzione era indirizzata allo "spazio donna" dove la Band del cantautore Gio Bressanelli ha messo in scena il suo rodato show fatto di classicissimi della musica cantautorale italiana. Tanto pubblico, tanti applausi e tanto divertimento al suono di pezzi storici che tutti conosciamo.


foto Spoldi

01 settembre 2007

Video - Via Della Croce - Teatro S.Domenico

Altro video, con modesto ritardo nella pubblicazione...
Un brano dalla Buona Novella a cui sono legato, anche perchè siamo riusciti a trasformarlo da un arrangiamento originale non proprio brillante a uno particolarmente vivace!

08 agosto 2007

Il 29 agosto si torna a suonare alla Festa dell'Unita'


Prossimo appuntamento con Gio Bressanelli Band e "SONO SOLO CANZONETTE ?

"piccola storia della musica d'autore",

mercoledì 29 agosto nell'ambito della FESTA CENTRALE DELL' UNITA' di Crema, presso il podere OMBRIANELLO.

Poterci esibire in tale contesto è per noi motivo di orgoglio, vista la qualità delle proposte artistiche che gli organizzatori sanno sapientemente regalare ad un pubblico molto attento oltrechè molto numeroso.

04 agosto 2007

Cammino di Santiago 4/8


Altra tappa di avvicinamento a Santiago. Ora siamo ad Arca e mancano meno di 20km. Itinerario senza particolari storici o culturali da segnalare.
Penso che intravedendo la meta ognuno di noi sia concentrato a ritagliarsi dei piccoli momenti di solitudine per mettere a fuoco cosa portarsi a casa da questa esperienza. Abbiamo ad esempio incontrato Johann, un pellaustriaco che sta terminando il cammino francese. Ha programmato il ritorno in Austria in treno consapevole di metterci almeno altri 4 giorni; questo per prolungare una sorta di estasi spirituale. Il nostro in Italia, a meno di imprevisti, durera' invece poche ore.
E' giusto rimanere in estasi oppure spalancare bene gli occhi?
Miriam pensa che:

Sicuramente spalancare bene gli occhi, tutto e' riflessione, pensiero, emozione, stimolo, incontro, relazione, estasi, stupore, splendore... Il Cammino forse ha in qualche modo reso tutto cio' piu' tangibile. Ma io sono convinta che la vera forza sta nel saper concretizzare tutto quello che il cammino ha reso piu' facile, nel proprio quotidiano, con la propria famiglia, gli amici, nell'ambiente di lavoro. Ed e' proprio qui che io voglio tornare...a casa, ed essere vera pellegrina della Vita , in una ricerca continua di stupore, splendore e magnificita' dell'incontro quotidiano.

A presto.
Miriam, il Gio', Ele

Una curiosita':
Il secondo paese che abbiamo incontato in questo cammino si chiama Santa Cecilia, il penultimo si chiama Sant'Irene.

Cammino di Santiago 3/8


Mille anni al mondo e mille ancora, che bell'inganno sei anima mia,
e che bello il tuo tempo che bella compagnia.

-39! Siamo a Ribadiso e forse nel miglior rifugio del cammino, immerso nel verde, realizzato recuperando un vecchio agglomerato di casette in pietra. Per questa sera l'ospitalero sta organizzando una riunione di raccoglimento intorno ad una pignatta di "queimada", una sorta di rito pagano per scacciare gli spiriti maligni attraverso il fuoco che brucia l'alcool contenuto in questo intruglio. Prima di arrivare qui sorpresa delle sorprese.. Carretto colmo di lamponi giganteschi, a disposizione dei pellegrini e fronte di una piccola offerta. Ele ha dato fondo a tutte le sue risorse economiche e ci si e' tuffata a capofitto!

Ps: al dottore che mi ha raccomandato di fare 10000 passi al giorno diro' che con i miei 590000 sono a posto per i prossimi 2 mesi!!!

02 agosto 2007

Cammino di Santiago 2/08


Prima un po' di storia. In Francia e in Spagna, le principali vie del cammino sono state descritte con precisione intorno al 1135 dal Codex Calinxituns. Il libro V di questo codice rappresenta un'autentica guida medievale al pellegrinaggio a Santiago. Esso descrive tutte le tappe del cammino francese a partire dalle terre della Gallia e apporta delle informazioni dettagliate sui santuari che si incontrano, l'ospitalita' della gente, l'alimentazione, le fontane e i costumi locali.

Stamattina dormitorio alquanto chiassoso...volenti e dolenti alle 6 zaino in spalla e via!!! All'uscita del paese, in mezzo alla nebbia, abbiamo imboccato subito un sentiero in mezzo ad un bosco di eucalipto e qui abbiamo avuto le nostre per tenere a freno la fame atavica di ElePanda, che e' balzata sulla prima pianta in cerca delle foglie piu' tenere.
Serpeggiando tra manipoli di pellegrini, notiamo che dai loro piedi proviene un aroma noto. Incuriositi ci avviciniamo quatti quatti e scopriamo esterefatti che il pellegrino spagnolo il Vicks Vaporub se lo mette sui piedi invece che sul petto, come facevano le nostre mamme per curarci il raffreddore.
Da Sarria incrociamo spesso il nostro passo con un gruppo di 18enni romani, che per fortuna nulla hanno a che vedere cor pupone! ANNA, MARY, FULVIA, ELISABETTA, ENZO, GIOVANNI, LORENZO, DANIELE, PIERTO. Sono accompagnati da due fantastiche persone un frate francescano di nome GIOVANNI e da una sorella laica bresciana, che sono sicuro avrà in mente una bella sorpresa per l'ultima tappa, di nome MONICA ( monica ciapa la monega e turna a baita).
Oggi abbiamo stabilito un nuovo record, primi nella lista di accoglienza dell'Albergue del Peregrino a Palas de Rei.
Ora stiamo pranzando in un bel parco..(perche', cuma dis i vec "Quant ghem mangiat, ghem mangiat!")..poi siesta e qui vicino c'e' una bella piscina.. Chissa' mai che piu' tardi.... :o)

Siamo a 66 km da Santiago e Miriam, come un segugio, fiuta gia' il traguardo. LA maglia rosa e' sempre saldamente sulle sue spalle..e ci guida impavida verso il traguardo.

01 agosto 2007

Cammino di Santiago 01/08


Oggi e' gia' il primo di agosto, ed e' cominciata la discesa verso Santiago. Siamo partiti, dopo aver fatto colazione con tre enormi brioches, e il solito caffe' annacquato, in un bar di Sarria. Ed e' qui che facciamo l'incontro del giorno!!!
Incredibile!un serbo-croato che fa il camionista e abita in via Indipendenza 12.....a CREMA!!!!
Sta percorrendo il cammino ed e' partito da Leon. Ci facciamo spiegare il perche' della guerra nei Balcani e ci dice che in Italia, come nel resto dell'occidente, sono arrivate solo informazioni pilotate dal grande potere politico- economico e dal Vaticano, tendenti a mettere i Serbi dalla parte dei cattivi e a favorire l'amicizia con i croati. Ma la guerra e' guerra e forse questa distinzione e' sicuramente fuori luogo. Poi allunga il passo, ha fretta di arrivare a Santiago perche' ha finito le ferie. Ciao..buon cammino e ci rivediamo a Crema!
Il paesaggio che attraversiamo e' radicalmente cambiato. Siamo in Galizia,regione estremamente piovosa, e ci ritroviamo a camminare su dolci pendii immersi in fitti boschi rigogliosi di vegetazione. Il continuo rincorrersi di schiarite, piccoli ma intensi rovesci, e poi ancora un po' di sole, i muretti a secco che dividono i campi coltivati, le tipiche case quadrate e basse con i tetti in pietra, il vento..rassomigliano molto a quanto si vede in Irlanda. Ora il ritmo dei passi e' scandito ogni 500 m da un cippo che indica il conto alla rovescia verso Santiago. Non so, pero' quando siamo passati da quello che indica gli ultimi 100 km, negli occhi di ognuno di noi, che in quel momento aveva nelle gambe quasi 300km, ho notato una piccola emozione. Alle 12.30 eravamo gia' a PortoMarin, quarti nella coda di accesso al rifugio municipale. Ele e' andata a fare la spesa per il nostro pranzo quotidiano a base di frutta, pomodori e pane. Miriam si e' messa, con immenso gusto, a perforare la vescica del mio alluce sinistro. Stasera cena a base di pulpo gallego!! Innaffiato da abbondante sidro.

Ps:il paese dove siamo e' stato smontato e ricostruito interamente nel 1960, per lasciar posto a un enorme invaso. Ha solo un anno piu' di me.