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30 gennaio 2012

Il tour di AFFETTI SPECIALI non si ferma.

Sabato 4 febbraio 2012 ore 21.00 a Ripalta Arpina sarò ospite dell'oratorio per il mio concerto di presentazione delle canzoni di Affetti Speciali. Con me sul palco ci sarà la magica presenza di Paolo Simonetti alle percussioni.
Si continua Sabato 11 sempre alle 21.00 con "TRA ANIME SALVE E AFFETTI SPECIALI" serata organizzata dalla pro loco e dalla biblioteca di Offanengo. Il concerto di svolgerà nella sala BIBLIOTECA del comune cremasco.
Il progrmma prevede l'esecuzione di canzoni tratte dall'ultimo lavoro di Fabrizio De Andrè, alternate ai brani del mio Affetti speciali.
In questa occasione sarò accompagnato da Mattia Manzoni-basso-fisarmonica-cori, da Elisa Tagliati-percussioni-cori e da Francesco Guerini-chitarre-cori.
Ingresso libero e gratuito.

24 gennaio 2012

ALLE PIAGGE di FRANCESCO GUERINI

Di seguito pubblico con piacere "una pagina di diario", come lui la chiama, di Fracesco Guerini. Con Francesco ho la fortuna di aver reincrociato il mio "destino" ( è molto bella la definizione che lui da di questa parola ) e di condividere da tempo la magia di cantare suonare canzoni.
Questi giorni randagi ci hanno portato pochi giorni fa, assieme a Mattia Manzoni, a vivere una situazione molto forte, un concerto in un contesto dove le canzoni sia mie che soprattutto di De Andrè trovano l'interfaccia nel reale, e come mi piace pensare ti rovesciano addosso secchiate piene di provocazioni.

ALLE PIAGGE di FRANCESCO GUERINI ( pagina di diario )
È da quando sono tornato che sento il desiderio di scrivere della mia esperienza alle Piagge.


Alle Piagge – un quartiere popolare di Firenze che il luogo comune definirebbe un quartiere dormitorio – c'è “il pozzo”, che descriverei senz'altro come un'oasi. Il pozzo è una comunità di credenti la cui guida è Alessandro Santoro, prete. Una parrocchia, insomma.

La prima parola che associo a questa esperienza è “stupore”.

E qui mi permetto qui una nota biografica necessaria per evitare fraintendimenti. Chi mi conosce da poco o conosce solo la mia immagine pubblica probabilmente ha di me l'immagine di ateo “di ferro”: orgogliosamente iscritto all'UAAR (Unione degli Atei ed Agnostici Razionalisti), sbattezzato e apostata (“questo Papa è mio nemico” cfr Alessandro Lise e Alberto Talami, Quasi quasi mi sbattezzo, Padova, Becco Giallo, 2009). Chi mi frequenta da tempo sa però che parte delle esperienze che considero alla base della mia formazione sono state vicende di comunità in ambiente cattolico. Esperienze che difendo e ricordo con gratitudine.

Tornando alle Piagge, nelle poche ore trascorse ho assistito a una conferenza sconvolgente, mangiato a una cena “anarchico libertaria” e suonato nel concerto di Gio Bressanelli, un tributo a Fabrizio De Andrè, il tratto d'unione dei tre eventi. Tutti e tre nello stesso luogo: un prefabbricato autocostruito zeppo di scaffali e libri e sedie e tavoli e oggetti recuperati che nel giro “di un amen” – come dice il Gio – cambiava allestimento e uso grazie alla collaborazione di tutti.

Tutti. Ovvero il gruppo più eterogeneo e compatto che abbia mai visto. Una comunità, un organismo (e di conseguenza un pubblico di rara intensità).

Le esperienze forti mi lasciano sensazioni e parole difficili da portare a terra. Una di queste è stata proprio “comunità”. Questa parola, nello stare sopra tutti e dentro di tutti ha acquisito un senso profondo, come ogni cosa che sta sopra e dentro, come la morale. Immagino che sia questo che rende questo gruppo di persone così efficace, cosi “organismo”. Penso sia stata la prima (e unica) volta che ho percepito il sapore di questa parola. Non è poco.

Ma la parola più persistente, come già detto, è “stupore” e ribadisco: non è stupore di trovare il bene in un ambiente a me “avverso”, dall'altra parte del fiume, quanto piuttosto la “meraviglia”, la gioia di pensare: “è possibile”. Il sollievo di sapere che ovunque, nei luoghi fisici e morali, è possibile costruire cittadinanza e vita comune e viverla come normalità. Anche dove è difficile e non si è sostenuti da chi dovrebbe farlo, come nel caso delle Piagge. Il web contiene la storia della comunità e le sue vicissitudini, i conflitti con la Chiesa porporata, quindi per conoscerla vi rimando alle storie contenute nella rete. Qui mi limito a raccontare la mia meraviglia.

Mi capita spesso di usare la parola “destino”. Una parola che non mi piace se letta come ineluttabilità di un percorso futuro calato da chissà dove e chi. Ne amo invece il contenuto progettuale: “destino” come destinazione comune di più individui che riconoscono la propria umanità e il proprio desiderio di felicità e, dopo averlo riconosciuto, si costruiscono insieme e a vicenda la strada per arrivarci. “Destino” ha un peso molto politico, per come io intendo la Politica.

Alle Piagge ho vissuto la meraviglia di vedere come il mio destino agognato sia molto simile a quello di altre persone come me, ma diverse. Ho pensato e penso che la vita che vogliamo è la stessa e mi sento anche io comunità.

Sono lieto di aver conosciuto la comunità delle Piagge e la sua ostinata normale virtù.
foto di Elisa Tagliati

21 gennaio 2012

8 mesi di Affetti Speciali da CREMAONLINE.IT

Musica - Ad otto mesi dalla presentazione del disco, avvenuta con un concerto trionfale al teatro Galilei di Romanengo, si può tracciare un primo bilancio sul lavoro del cantautore cremasco Gio Bressanelli. Reduce da una serata molto particolare, il concerto nel quartiere popolare de Le Piagge a Firenze, Bressanelli si prepara a partire per l’ennesimo giro di concerti nel cremasco.

Più di 600 copie per la beneficenza
Affetti Speciali intanto è arrivato al giro di boa delle 600 copie, un risultato che bissa quello del precedente cd Il pane del giorno prima. Un risultato che rincuora; ricordiamo infatti che il cd è stato prodotto dalle associazioni Anffas e Canto del cucù, a cui andranno i proventi della distribuzione.

Il ricordo di De André

Ma questo periodo era anche molto particolare: il 13 gennaio cadevano i 13 anni dalla morte di Fabrizio De André. Due i momenti di ricordo del cantautore genovese da parte di Bressanelli. Uno nel cremasco, il concerto al ristorante Tiraboschi di Sergnano, e uno a Firenze.

La trasferta a Firenze :

Sabato scorso, infatti, il cantautore cremasco è stato ospite della manifestazione Khorakhanè a forza di essere vento, organizzata da Paolo Finzi, caporedattore di A rivista anarchica e da don Alessandro Santoro presso il Centro sociale il Pozzo della comunità di base del quartiere popolare delle Piagge a Firenze. “Un'esperienza molto bella e particolare, dove la musica è stata cornice di un ambiente che ti entra dentro”, racconta Bressanelli.

L’amicizia con il prete da combattimento

L’amicizia con don Santoro, prete da combattimento che era stato allontanato dalla comunità dopo aver celebrato il matrimonio di un transessuale e che è tornato a guidare quella realtà a furor di popolo, dopo una mezza rivolta del quartiere contro il vescovo di Firenze, era iniziata nel 2009 quando il prete era stato ospite del convegno dedicato a De André organizzato dall’associazione Il canto del cucù presso il teatro San Domenico.

Gli incroci con gli altri cantautori

A Firenze Bressanelli è stato accompagnato da Mattia Manzoni e Francesco Guerini. I due sono stati tra le anime musicali e produttive del disco. Fonico il primo, grafico il secondo, hanno iniziato a collaborare con Bressanelli grazie all’incrocio musicale che si è creato con un altro cantautore del territorio: Denis Guerini. Anche la valente Elisa Tagliati è tornata su un palco con Bressanelli nel muscolare ruolo di percussionista, alternandosi con un membro storico della band di Bressanelli, Paolo Simonetti, in questo periodo impegnato nelle registrazioni del disco dei 3AQ.

I concerti in solitaria

I prossimi appuntamenti con Bressanelli saranno particolari, in solitaria. “Sì, farò un giro di piccoli concerti in cui presenterò pezzi miei suonando da solo, o al massimo con un ospite diverso per sera. I primi due appuntamenti sono fissati per il 28 gennaio a San Carlo e poi il 4 febbraio a Ripalta Arpina”.

La canzone per Natalina

Affetti Speciali è stato registrato lo scorso mese di marzo presso il teatro Galilei di Romanengo, contiene una manciata di brani molto particolari. Sicuramente il più sentito è quello dedicato alla scomparsa amica di sempre Natalina Scarpelli, presentato per la prima volta alla tombolata dell’Anffas dello scorso anno.

17 gennaio 2012

Il concerto anarchico-libertario delle Piagge ( FI)

Non avevo mai partecipato prima di venerdì scorso ad una giornata Anarchico-Libertaria, l'invito di Alessandro ( prete ) Santoro ha colmato questa mia lacuna.
Ho sempre associato l'anarchia a qualcosa di eversivo, di pericoloso, voglio approfondire ora questa tematica. Quello che mi rimane impresso è stato un profondo senso di rispetto, di condivisione di profondità di sguardi che cercano una verità.
Una comunità umana in cammino su sentieri e strade apparentemente divergenti , che non ha paura di incontrare il diverso e che si mette in continua discussione pagando un prezzo molto alto alla propria coerenza.
Grazie in particolare a Francesco e Mattia, che hanno condiviso queste ore con me.

15 gennaio 2012

DA SOLO con le mie CANZONI.

Nelle prossime settimane ho in programma un paio di appuntamenti in cui sarò da solo a presentare un RECITAL ( come si diceva un tempo ) fatto quasi esclusivamente di mie canzoni.
Le date sono quelle di Sabato 28 gennaio 2012 ore 21.00 al Teatro di S. Carlo a Crema
e Sabato 4 febbraio 2012 ore 21.00 Salone dell'oratorio di Ripalta Arpina (CR).

Ci sarà spazio per i brani tratti da Il pane del giorno prima e da Affetti speciali, e qualche piccola anticipazione su nuove canzoni frutto del lavoro degli ultimi mesi.

Sarò si da solo, ma avrò come ospiti due dei fratelli musicisti che condividono da tempo la mia avventura musicale.

Il 28 gennaio sarà la volta di  FRANCESCO GUERINI con le sue chitarre e il 4 febbraio saranno le percussioni di PAOLO SIMONETTI a regalare la loro magia.
Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero.

Locandina creata dal mio amico Paolo Losco

04 gennaio 2012

KHORAKHANE' " A forza di essere vento " Nel nome di De Andrè a Firenze

Si torna a suonare nella comunità di periferia delle Piagge a Firenze.
Alessandro-prete : così si presenta Don Alessandro Santoro e la sua comunità di base hanno organizzato una giornata per ricordare De Andrè nel segno delle sue canzoni dedicate algi ultimi in particolare al popolo Rom.
Per noi ( ci saranno con me Mattia, Elisa e Francesco ) sarà l'occasine di presentare " Tra Anime Salve e Affetti Speciali".
 Quello delle Piagge è un quartiere popolare di periferia urbana, un susseguirsi di palazzoni nella zona ovest della città di Firenze abitati da circa 2.500 famiglie, dove ancora oggi si avverte la mancanza di luoghi di incontro e di relazione.
Le persone e le famiglie che vi abitano provengono da luoghi, situazioni e culture diverse, ma molte di loro hanno perso in parte la propria identità ed hanno vissuto un allontanamento dalle proprie radici.