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26 novembre 2006

Commenta il concerto di Bagnolo


Cliccando su "commenti" puoi lasciare le tue impressioni, le tue critiche, ecc. sul concerto di Bagnolo Cremasco.

23 novembre 2006

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Per tutti quelli che non hanno postato commenti in precedenza perchè troppo complicato e per quelli che vorran metterne ecco una buona notizia: la registrazione a Blogger non è più necessaria, avanti quindi, fatevi sentire!!!

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18 novembre 2006

Giovedì 7 dicembre 06 Teatro S.Domenico Crema ore 21.00


Locandina del concerto al Teatro S.Domenico di Crema
in programma Giovedì 7 dicembre 06 ore 21.00
ingresso 8,00 €
prevendita al 747 di via Matteotti a Crema

15 novembre 2006

Domenica 26 novembre 06 ore 21.00 a Bagnolo Cremasco

Una serata musicale, finalizzata alla raccolta di offerte per salvare dalla cecità milioni di bambini e adulti in tutto il mondo, è stata annunciata, ieri sera, presso la sede municipale, dal sindaco Carlo Peretti, dal direttore dell’oratorio parrocchiale, don Lorenzo Roncali, e dalla coordinatrice di gruppo F, del quale fanno parte sette Lions Club, dell’SfII che tenta di ridurre la cecità reversibile e prevenibile, fa fronte ai bisogni più impellenti di assistenza oculistica e usa strategie di costo efficienti e sostenibili.Il concerto, sostenuto dalla Cassa Rurale del Cremasco presieduta da Giorgio Merico, dall’amministrazione comunale e dall’associazione Camminiamo Insieme, è in programma domenica 26 alle ore 21 presso il cineteatro Oratorio di via Geroldi e sarà imperniato sul tema ‘la buona e le altre Novelle’ di Fabrizio de Andrè. La serata sarà animata da Gio Bressanelli Band e dal coro Pregarcantando. Un evento musicale e benefico di notevole significato e valore. (g.p.)

14 novembre 2006

7 dicembre al S.Domenico G.B.Band per la Consulta Handicap di Crema


Scuola di musica Consulta handicap scende in campo
La Consulta per l’handicap ha messo a punto un progetto pilota, finalizzato alla formazione musicale di persone diversamente abili. Collaborano all’iniziativa la scuola media Galmozzi (ex Agello), il musicista Enzo Rocco in qualità di supervisore e il gruppo dei Pantelù. «Le previsione di partenza sono per la fine di gennaio — sottolinea l’assessore Giovanna Barra —. La scuola ha messo a disposizione gli spazi e l’esperienza maturata nello specifico ambito didattico rivolto ai disabili. Il progetto prevede la costituzione di laboratori musicali, con una prima fase di avvicinamento relativo alle conoscenze di base, più o meno sulla falsariga di quanto avviene per le scuole elementari, e terrà conto dei piani formativi individuali che sono già in essere per i singoli soggetti». Un progetto che necessita di risorse... «S’inizierà con un gruppo ristretto — precisa ancora Barra — per valutare quali potranno essere le possibilità di sviluppo. L’auspicio è quello di poter coinvolgere, in futuro, anche l’istituto musicale Folcioni. Da subito, però, possiamo contare sulla preziosa collaborazione dei Pantelù e di Gio Bressanelli Band, che il prossimo 7 dicembre salirà sul palco del San Domenico, messo a disposizione dalla Fondazione, per uno spettacolo già conosciuto e apprezzato, quel tributo a Fabrizio De Andrè che tanto successo ha già avuto a Casale Cremasco e presso i chiostri del Sant’Agostino». (be. cer.)

13 novembre 2006

Due chiacchere con Massimo Bubola

Voglio rendere pubblico un scambio di mail tra me e Massimo Bubola ( vedi biografia su http://www.massimobubola.it/ ).

Caro massimo,
Sono stato al tuo concerto di Casalbuttano cr la settimana scorsa.
Farti i complimenti mi sembra il minimo grande repertorio e grandioso nella sua essenzialità il lavoro dei tuoi musicisti.
Avrei voluto scambiare con te 4 chiacchiere sulla battuta che alla fine del concerto hai fatto sulle cover band "diffidate di chi imita e sfrutta il genio degli altri"
.Mi hai messo in crisi, mi spiego:da un anno circa con un gruppo di amici abbiamo realizzato uno spettacolo incentrato sulla "buona novella" di fda, coinvolgendo nell'idea anche un coro,nel concerto trovano spazio anche alcuni miei pezzi, tutto senza fine di lucro se non la copertura delle spese.
Con grande impegno da parte di tutti siamo riusciti ad esibirci in pubblico 5 volte (molto seguite devo dire)con regolare programma siae.
Ci dobbiamo ritenere una entità dalla quale diffidare?Dobbiamo sentirci additati come volgari imitatori di fda?Mi sono reso conto che in giro ci sono numerosissime band che si rifanno a fabrizio e concordo con te che non tutte si distinguono da Massimo Ranieri, ma questo non è forse un segnale positivo, c'è tanta gente che propone cose di valore e tanta gente che le vuole ascoltare.Forse io arrivo tardi e forse di questo tema si è già discussoma mi farebbe davvero tanto piacere avere un tuo parere.nella scheda di presentazione dei nostri (pochi) concerti
c'è scritto:
Lo spettacolo della "RESTITUZIONE".Si è abituati a prendere, a ricevere, a rubare, a farsi proprie le cose degli altri .Restituire quanto riceviamo è sempre impresa un po' difficile.E' bello, è speciale, è importante restituire i sentimenti, le emozioni, il senso di giustizia, la libertà, l'amore, la fantasia, l'interesse per gli altri, il gusto di "farsi carico" che è dentro la musica di Fabrizio De Andrè .Confido in una tua risposta ciao Giovanni Bressanelli


Caro Giovanni,
mi fa piacere la tua lettera ed il tuo apprezzamento.
La mia critica era per un altro genere di personaggi che lucrano squallidamente, facendo un cattivo servigio alla memoria di un poeta, non certo a chi come te suona e diffonde un repertorio che va comunque suonato e riproposto.
C'è anche tanta gente che suona non solo pezzi di De Andrè, ma anche di altri come del sottoscritto scritti con lui, e a me appartenenti quanto a Fabrizio, ma non lo dice e non lo scrive sulle cartelle di presentazione degli spettacoli.
E quello che è più grave non è nemmeno curiosa di conoscere i suoi più importanti collaboratori e la loro produzione, perchè tutto è finalizzzato allo scopo, cioè di suonare e di avere quel po' di luce riflessa.
Ma quello che più colpisce è che questi, a differenza tua, non hanno capito le indicazioni che De Andrè ha dato attraverso i suoi collaboratori che la poesia continua e che non è un insetto morto da infilare su uno spillo e appendere in bacheca, sempre uguale a se stesso.
Bè, auguri per la tua attività musicale.
Ci sentiamo un saluto Massimo