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29 luglio 2007

Cammino di Santiago 29/07


La caccia al menu' del dia e' sfociata in un tentativo de pinchar, clamorosamente in anticipo sulle abitudini locali. Mentre noi bramavamo la cena, loro digerivano la colazione! E come tutte le sere in cui non ci siamo eletti cuochi nelle cucine del rifugio..trovare un posto dove mangiare ad orari italiani non e' cosa facile! Cosi', nel tentativo di riempire i nostri affamati pancini, quasi sempre aggiungiamo qualche numero all'ormai impazzito contachilometri!
Le nostre serate non sono mai notti brave, un po' per l'inevitabile stanchezza, e sicuramente per la puntualita' svizzera degli hospitaleros spagnoli.
L'Hospitalero di Logroño, come i piu' ligi pastori di pecore, alle 22 in punto ha chiuso i cancelli e condotto tutti i pellegrini verso i loro giacigli.
Per non farci dispiacere troppo dall'aver abbandonato il concerto di flamenco nella plaza, i nostri numerosi compagni di camerata, ci hanno gentilmente offerto un musical di fischi e russate!


MA veniamo ad oggi...

Sveglia proibitiva ore 5.15!
Nonstante l'ora, la cucina e' gia' affollata e bisogna attendere il proprio turno per scaldare un po' di acqua per l'ormnai fido compagno Nescafe'!
Fila per la pipi' e per illavaggio dei denti..e dopo aver superato la flotta di pellegrini che sulla scala stava preparando le vesciche ad affrontare un nuovo giorno di cammino...SI PARTE!

C'e' ancora buio! I nostri zaini pero' sono gia' stati allestiti a mo di stendini per completare l'asciugatura di magliette, pantaloncini, mutande e calzini, che il lavandaio ufficiale del gruppo ogni sera aggredisce con una mattonella di sapone di marsiglia! (Grazie Gio'!)
Psicologicamente oggi siamo super carichi... La nostra guida ci profeta una tappa di 29 km, ma con una sola tacca di difficolta'. Leggiamo la descrizione del percorso e sembra davveri una passeggiata. Di solito saggiamente ci mette in guardia su saliscendi tagliagambe, sulla necessita' di far rifornimento d'acqua per affrontare lunghi tratti di arsura, ci da' indicazioni illuminanti su eventuali bivi.
Oggi invece ci ha spudoratamente ingannato!
Ed e' cosi' che al primo bivio, fiduciosi nelle indicazioni della guida, ci siamo ciucciati 2 o 3 km in piu' del necessario!
Pensando di poterci rifornire nuovamente d'acqua lungo il percorso, siamo incappati in 17 km, senza l'ombra di una fuente! Nemmeno il riparo di un albero a mitigare la potenza decisa del sole di Spagna! Tra nuove vesciche, dolori ai piedi, etc etc etc..giungiamo comunque alla nostra meta: Najera!!!
L'albergue, cioe' l'ostello, cioe' il rifugio, cioe' un capannone prefabbricato con 100 posti letto, ovviamente in un'unica stanza, ci accoglie con una gradita sorpresa! Anzi 2! L'hospitalero incredibilmente italiano e tre buoni per l'ingresso alla piscina del pueblo! Siamo veramente stanchi, ma l'idea di cosi' tanta acqua in cui sguazzare per un tempo illimitato...e' IRRESISTIBILE!
L'acqua e' sorprendentemente super fredda!ma il piacere di una refrigerante nuotata e' indescrivibile! Per non perdere l'abitudine pero', anche le docce di questa grande struttura, dove gia' prgustavamo un momento di relax, scopriamo essere inesorabilmente..Fredde!!!
Ora confidiamo in un succulento platos combinados!

Ma il Cammino e' il Cammino..e allora...
ULTREIA Y ADELANTE!!!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Carissimi cavaglieri erranti,
leggendo i vs. diari di viaggio mi viene difficile associarli ad un periodo di ferie!
Potreste portarvi Bortolo la prox volta, come lavanderino non è male.
A Crema tutto procede come sempre, tranne un gigantesco Fhon che soffia aria calda in tutte le direzioni, se lo becco tolgo la spina. Mi raccomando fotografate quanto potete, comprese le visciche vecchie e nuove. Ma è meglio pungerle o aspettare che scoppino da sole?
Ciao da Daniela e dalla C.A.